
creato da : Erika e Bruno
Il testimone: un elemento fondamentale, sia dal punto di vista legale che affettivo, figura centrale attorno alla quale ruota la celebrazione del matrimonio. Come da tradizione è un parente stretto, per Bruno la sorella, per Erika lo zio materno: una persona che svolge un ruolo importante nella nostra vita di individui e di coppia, che sappia consigliarci nei momenti di difficoltà e che gioisca con noi delle piccole, grandi cose della vita. (Capito bene signori testimoni? Siete chiamati ad essere i garanti morali dell’unione matrimoniale...siete pronti!?)
Zio Giuliano
Fratello di mamma Graziella, è come se fosse una specie di secondo papà...
Da neonata sfidava l’orrore del cambio pannolino, e poco più grande spesso gli venivo affidata “a balia”: questo povero ragazzo poco più che diciottenne passava i pomeriggi a staccarmi dall’ultimo scaffale della libreria sulla quale mi ostinavo ad arrampicarmi sfidando la morte...
...eccolo quindi, lo Zio Giuliano!
Avrei potuto mettere una serie di foto di molti anni fa, che ci ritraggono intenti a giocare, ma nessuna immagine potrà mai rappresentare il gioco più bello che abbiamo mai fatto: il ragazzo e la zanzara (famosissimo...)
Questo bellissimo gioco si basa su una sola regola: la zanzara cerca di pungere il ragazzo, che sdraiato sul divano, la combatte a colpi di prodotti insetticidi. Quindi la zanzara deve cercare vari espedienti per poter vincere, non ultimo quello di rubare tutti i prodotti (immaginari) al ragazzo. La zanzara raggiante si avvicina e dice:”Te li ho portati via tutti.” “Ok, non ho più nulla”, risponde il ragazzo. “Non hai proprio più niente, niente di niente”, dice la zanzara. “Certo”, dice il ragazzo. Ecco che allora la zanzara parte dal fondo della sala e vola verso il divano, in un attimo è lì, e si appresta a pungere, e....”Psssst!”, fa il ragazzo di colpo, alzando una mano come a reggere una bomboletta, direzionandola verso la zanzara. Aah! Tradimento! A rotta di collo, inciampando e quasi uccidendomi torno verso il mio covo zanzaroso dietro la porta dell’anticamera. Maledizione, pensavo di averglieli rubati tutti.
Fratello di mamma Graziella, è come se fosse una specie di secondo papà...
Da neonata sfidava l’orrore del cambio pannolino, e poco più grande spesso gli venivo affidata “a balia”: questo povero ragazzo poco più che diciottenne passava i pomeriggi a staccarmi dall’ultimo scaffale della libreria sulla quale mi ostinavo ad arrampicarmi sfidando la morte...
...eccolo quindi, lo Zio Giuliano!
Avrei potuto mettere una serie di foto di molti anni fa, che ci ritraggono intenti a giocare, ma nessuna immagine potrà mai rappresentare il gioco più bello che abbiamo mai fatto: il ragazzo e la zanzara (famosissimo...)
Questo bellissimo gioco si basa su una sola regola: la zanzara cerca di pungere il ragazzo, che sdraiato sul divano, la combatte a colpi di prodotti insetticidi. Quindi la zanzara deve cercare vari espedienti per poter vincere, non ultimo quello di rubare tutti i prodotti (immaginari) al ragazzo. La zanzara raggiante si avvicina e dice:”Te li ho portati via tutti.” “Ok, non ho più nulla”, risponde il ragazzo. “Non hai proprio più niente, niente di niente”, dice la zanzara. “Certo”, dice il ragazzo. Ecco che allora la zanzara parte dal fondo della sala e vola verso il divano, in un attimo è lì, e si appresta a pungere, e....”Psssst!”, fa il ragazzo di colpo, alzando una mano come a reggere una bomboletta, direzionandola verso la zanzara. Aah! Tradimento! A rotta di collo, inciampando e quasi uccidendomi torno verso il mio covo zanzaroso dietro la porta dell’anticamera. Maledizione, pensavo di averglieli rubati tutti.
Viviana, la mia sorellina
Sorellina fisicamente (penso che pesi circa la metà di me...), non anagraficamente visto che ha 12 anni in più. Ma Viviana è una sorella, una seconda mamma, un'amica. Casa sua è sempre aperta, lei è sempre disponibile e siccome le piace chiaccherare (ed in questo si vede che siamo fratelli) abbiamo passato ore a discutere e raccontarci le nostre vite. Ma la cosa più curiosa, che tra l'altro ha dell'incredibile (e chi mi conosce sa perchè...), non ricordo di averci mai litigato, nemmeno una volta : niente di niente, neanche un litigio stupido.
Io e lei in realtà non c'entriamo quasi nulla : due vite completamente diverse, abitudini, ambizioni, passioni... quasi nulla in comune. Eppure riusciamo a volerci veramente un sacco di bene.
Non c'è da stupirsi se quando io ed Erika abbiamo deciso di sposarci con un solo testimone lei è balzata in testa alla classifica, lasciando tutti gli altri "candidati" parecchio indietro (tipo da non vederli neanche nello specchietto retrovisore, per intenderci...)
Ma probabilmente il motivo per cui è praticamente scontato che sia lei la mia testimone, è che sono trascorsi 22 anni quasi dalle sue di nozze, eppure sembrano appena sposati : davvero un esempio di vita. Caratteristica che sembra ereditata dai nostri genitori (e da quelli di Fausto).
Ed Erika e io speriamo di continuare la tradizione.
Sorellina fisicamente (penso che pesi circa la metà di me...), non anagraficamente visto che ha 12 anni in più. Ma Viviana è una sorella, una seconda mamma, un'amica. Casa sua è sempre aperta, lei è sempre disponibile e siccome le piace chiaccherare (ed in questo si vede che siamo fratelli) abbiamo passato ore a discutere e raccontarci le nostre vite. Ma la cosa più curiosa, che tra l'altro ha dell'incredibile (e chi mi conosce sa perchè...), non ricordo di averci mai litigato, nemmeno una volta : niente di niente, neanche un litigio stupido.
Io e lei in realtà non c'entriamo quasi nulla : due vite completamente diverse, abitudini, ambizioni, passioni... quasi nulla in comune. Eppure riusciamo a volerci veramente un sacco di bene.
Non c'è da stupirsi se quando io ed Erika abbiamo deciso di sposarci con un solo testimone lei è balzata in testa alla classifica, lasciando tutti gli altri "candidati" parecchio indietro (tipo da non vederli neanche nello specchietto retrovisore, per intenderci...)
Ma probabilmente il motivo per cui è praticamente scontato che sia lei la mia testimone, è che sono trascorsi 22 anni quasi dalle sue di nozze, eppure sembrano appena sposati : davvero un esempio di vita. Caratteristica che sembra ereditata dai nostri genitori (e da quelli di Fausto).
Ed Erika e io speriamo di continuare la tradizione.

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vi ringrazio pubblicamente per non aver pubblicato le molte foto in cui vengo ritratto in atteggiamenti non consoni alla mia età anagrafica, visto che quella mentale non si è mai capito quale sia. Già il fatto di non essere stato sputtanato presso i frequentatori di questo sito, almeno quando mi viene riservato un ruolo da persona seria, mi solleva enormemente.